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Francia-Spagna, la presentazione della semifinale del Mondiale: Lamine Yamal e Rodri le chiavi per fermare la corsa della Francia di Mbappé
Sono rimaste in quattro. E non quattro qualsiasi: le semifinaliste del Mondiale coincidono con le prime quattro nazionali del ranking FIFA, tutte già campioni del mondo. Un epilogo di altissimo livello che prende il via martedì con la sfida tra Francia e Spagna, il primo dei due attesissimi incroci che mettono in palio un posto in finale.
La Francia punta a diventare la terza nazionale della storia, dopo Germania e Brasile, a raggiungere tre finali mondiali consecutive. La Spagna, campione d'Europa in carica, cerca invece soltanto la seconda finale della propria storia dopo il trionfo del 2010. Secondo il ranking FIFA è la sfida tra la prima e la terza forza del pianeta.
È anche una classica del calcio europeo, una partita che negli ultimi anni ha regalato confronti spettacolari e che mette di fronte alcuni dei migliori talenti del panorama mondiale.
Come si può fermare la Francia?
È la domanda che accompagna il torneo fin dal primo giorno. Come si argina un attacco guidato da Kylian Mbappé e completato da Ousmane Dembélé, Michael Olise e Désiré Doué? La risposta potrebbe averla proprio la Spagna, grazie a un'identità di gioco unica. Nessuna squadra ha controllato il possesso palla quanto quella di Luis de la Fuente, capace di imporre il proprio ritmo e togliere agli avversari il pallone per lunghi tratti della partita. Il palleggio degli spagnoli non è sempre spettacolare, ma è estremamente funzionale. La Roja è infatti l'unica nazionale del torneo ad aver superato quota mille passaggi effettuati nell'ultimo terzo di campo, mantenendo un'accuratezza dell'83,9%. Un dato che si riflette anche sulla fase difensiva: concedendo pochissimo possesso agli avversari, la Spagna difende spesso attraverso il controllo del gioco.
Talento sì, ma finora solo a tratti
Nonostante il dominio territoriale, la Spagna non ha ancora espresso con continuità tutto il proprio potenziale offensivo. Nelle ultime due gare ha eliminato Portogallo e Belgio affidandosi anche all'impatto decisivo di Mikel Merino dalla panchina. Anche alcuni dei suoi uomini più attesi non hanno ancora inciso come previsto: Lamine Yamal è apparso meno brillante del solito, mentre Nico Williams, frenato dagli infortuni, ha avuto un impatto limitato. I quattro gol di Mikel Oyarzabal, inoltre, sono arrivati contro avversarie sulla carta meno competitive come Arabia Saudita e Austria.
Gli ultimi precedenti
Giugno 2025: Spagna-Francia 5-4 (semifinale di Nations League)
Luglio 2024: Spagna-Francia 2-1 (semifinale di Euro 2024)
Ottobre 2021: Spagna-Francia 1-2 (finale di Nations League)
Mbappé guida il miglior attacco del torneo
Se la Spagna eccelle nel controllo del gioco, la Francia si presenta con numeri offensivi impressionanti. I Bleus sono la seconda squadra più prolifica del Mondiale, quella con il maggior numero di tiri nello specchio e con il valore di Expected Goals più elevato. Kylian Mbappé, capocannoniere della squadra, è in testa alla classifica marcatori insieme a Lionel Messi. Inoltre, la nazionale di Didier Deschamps ha dimostrato di poter distribuire i gol su più interpreti: se Mbappé viene limitato, restano comunque numerose alternative offensive in grado di decidere la partita.
La Francia è diventata anche la prima nazionale dal Brasile del 2002 ad avere due giocatori con almeno cinque reti nella stessa edizione del Mondiale, traguardo successivamente raggiunto anche dall'Inghilterra.
Rodri e Lamine Yamal, il cuore della Spagna
La Spagna moderna conserva la filosofia del possesso palla che l'ha resa celebre, ma la interpreta in maniera più verticale e dinamica rispetto al passato. In questo sistema Rodri rappresenta il punto di equilibrio, mentre Lamine Yamal è il principale riferimento offensivo. Il centrocampista del Manchester City è fondamentale nell'avviare la manovra e nel trovare rapidamente gli esterni, consentendo alla giovane stella del Barcellona di affrontare gli avversari nell'uno contro uno.
In mezzo al campo la superiorità numerica potrebbe rappresentare uno dei principali vantaggi della Roja. Rodri e Pedri guidano il gioco con il supporto di Dani Olmo, formando un centrocampo che, per qualità e completezza, è considerato tra i migliori del torneo.
Rodri è inoltre uno dei giocatori che porta più spesso il pallone nella trequarti offensiva, alimentando le iniziative di Lamine Yamal, leader del Mondiale per conduzioni concluse con un tiro tra gli attaccanti.
Spagna tutt'altro che sfavorita
Dal Mondiale di Russia 2018 la Spagna ha perso soltanto una delle ultime 27 partite disputate nelle principali competizioni internazionali. È imbattuta da 14 incontri consecutivi nei grandi tornei e ha mantenuto la porta inviolata in nove occasioni. Di contro, il centrocampo francese, composto con ogni probabilità da Manu Koné e Adrien Rabiot, potrebbe soffrire l'inferiorità numerica contro la qualità tecnica della mediana spagnola. Molto dipenderà anche dalla capacità della Roja di effettuare un efficace contropressing per impedire ai Bleus di innescare rapidamente il proprio devastante reparto offensivo.
La Francia resta favorita, ma la Spagna ha le armi per sorprenderla
Per molti osservatori la Francia parte con i favori del pronostico, forte del percorso fin qui compiuto e del grande slancio acquisito durante il torneo. Inoltre la semifinale si giocherà proprio nel giorno della Festa Nazionale francese, il 14 luglio. La Spagna, però, rappresenta un'avversaria diversa da tutte le altre affrontate finora dai Bleus. Se riuscirà a imporre il proprio calcio fatto di possesso, organizzazione e qualità tecnica, potrà interrompere la corsa della favorita verso la finale. I precedenti recenti dimostrano che la Roja sa come mettere in difficoltà la Francia. E non sarebbe una sorpresa se anche questa volta la storia dovesse ripetersi.
Inghilterra-Argentina: Declan Rice è recuperato per la semifinale del Mondiale, si svuota l'infermeria di Tuchel
L'Inghilterra potrà contare su Declan Rice nella semifinale del Mondiale contro l'Argentina, in programma mercoledì. Secondo quanto riportato da Sky Sports News, il centrocampista dell'Arsenal è pienamente recuperato e a disposizione di Thomas Tuchel. I problemi legati a infortuni, malanni fisici e affaticamento che avevano colpito la rosa inglese dopo la dura vittoria contro la Norvegia si sono notevolmente ridotti negli ultimi giorni.
Rice aveva accusato un problema gastrointestinale dopo l'ottavo di finale disputato a Città del Messico dieci giorni fa. Lo stesso Tuchel aveva rivelato che il giocatore era rimasto a letto per tre giorni nella settimana precedente al quarto di finale contro la Norvegia. Per questo motivo lo staff medico della Football Association aveva deciso di limitarne l'impiego a soli 45 minuti nella sfida di Miami, dove caldo e umidità hanno reso le condizioni percepite equivalenti a una temperatura di circa 44 gradi. Al termine della vittoria ai supplementari contro la Norvegia, Rice era apparso particolarmente provato mentre raggiungeva il pullman della squadra.
Ora, però, il centrocampista è completamente ristabilito e lunedì ha preso parte regolarmente all'allenamento a Kansas City, il primo dopo la sfida contro la Norvegia. Non ci sono più dubbi sulla sua presenza dal primo minuto contro i campioni del mondo in carica. Tuchel verso la semifinale con quasi tutta la rosa a disposizione Diversi giocatori inglesi avevano accusato crampi e un forte affaticamento dopo i 120 minuti disputati contro la Norvegia, ma il lavoro di recupero svolto da medici e fisioterapisti della FA nelle ultime 48 ore ha dato i risultati sperati.
Tuchel dovrebbe quindi avere a disposizione praticamente tutta la rosa. Gli unici indisponibili sono il difensore Jarell Quansah, squalificato, e Jordan Henderson, fermo per la frattura di un polso. Una notizia importante per l'Inghilterra, che con una vittoria raggiungerebbe la prima finale mondiale dopo sessant'anni. Prima della semifinale contro Lionel Messi e l'Argentina, Tuchel guiderà ancora un'unica seduta di allenamento a Kansas City per definire tattica e formazione.
Recuperato anche Nico O'Reilly
Anche Nico O'Reilly dovrebbe essere regolarmente a disposizione contro l'Argentina nonostante il problema muscolare accusato nella sfida contro la Norvegia. Il giocatore aveva chiesto il cambio nel secondo tempo, venendo sostituito da Djed Spence poco prima dell'inizio dei tempi supplementari. Secondo Sky Sports News, tuttavia, non avrebbe riportato lesioni significative.
Parlando con i giornalisti lunedì, O'Reilly ha dichiarato: "È qualcosa di incredibile, una sensazione fantastica. Non vedo l'ora che arrivi la partita...Non capita a molte persone di arrivare a una semifinale del Mondiale. Voglio godermela fino in fondo. È sempre stato il mio sogno. Tre anni fa avevo detto in un'intervista che volevo entrare nella rosa dell'Inghilterra per il Mondiale e giocare nel Manchester City. Sono riuscito a realizzare entrambi gli obiettivi."
Lo staff medico continuerà comunque a monitorare le condizioni dei giocatori più impiegati nella sfida di Miami, disputata in condizioni climatiche estreme. Harry Kane, Elliot Anderson, Marc Guehi e John Stones hanno disputato tutti i 120 minuti contro la Norvegia. Guehi era reduce da alcuni allenamenti saltati per un lieve problema al bicipite femorale, mentre Stones aveva accumulato soltanto 35 minuti di gioco nell'intero torneo prima del quarto di finale.
Tragedia durante la festa del Messico: due tifosi morti dopo la qualificazione agli ottavi
La qualificazione del Messico agli ottavi di finale della Coppa del Mondo FIFA 2026 è stata seguita da una tragedia. Secondo quanto comunicato dal Centro di coordinamento sanitario della Città del Messico, due persone hanno perso la vita durante i festeggiamenti organizzati nella capitale dopo il successo per 2-0 sull'Ecuador. Migliaia di tifosi si sono riversati lungo il Paseo de la Reforma e nell'area dell'Angelo dell'Indipendenza per celebrare il passaggio del turno della nazionale guidata da Javier Aguirre, ma la serata si è conclusa con un drammatico bilancio.
Due vittime durante i festeggiamenti
Le autorità sanitarie hanno confermato la morte di un uomo di 44 anni e di una ragazza di 19 anni. "Nonostante le manovre avanzate di rianimazione, è stato confermato il decesso per asfissia di un uomo di 44 anni e di una donna di 19 anni, già identificati dai familiari", si legge nel comunicato diffuso dal Centro di coordinamento sanitario della Città del Messico. Il Governo della capitale messicana ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime, assicurando assistenza e supporto in questo momento di lutto.
Grande partecipazione ai festeggiamenti
Secondo le autorità cittadine, fino a un milione di persone avrebbe preso parte ai festeggiamenti nel centro della capitale, con l'area dell'Angelo dell'Indipendenza diventata il principale punto di ritrovo dei sostenitori dell'El Tri subito dopo il fischio finale.
Il Messico vola agli ottavi
Sul campo, invece, la nazionale di Javier Aguirre ha centrato l'obiettivo battendo 2-0 l'Ecuador grazie alle reti di Julián Quiñones e Raúl Jiménez, conquistando così l'accesso agli ottavi di finale del Mondiale.
Il prossimo avversario del Messico sarà determinato dall'esito della sfida tra Inghilterra e Capo Verde.
Puesto de Mando del Sector Salud informa
En alcance a la información reportada:
Tras recibir maniobras avanzadas de reanimación, se confirma la muerte por asfixia de un hombre de 44 años de edad y una mujer de 19 años de edad, ya identificados por sus familiares.
Desde el…
— Secretaría de Salud Pública de la Ciudad de México (@SSaludCdMx) July 1, 2026
Haaland trascina la Norvegia agli ottavi, Mbappé non si ferma: avanza anche il Messico
Erling Haaland firma il gol decisivo contro la Costa d'Avorio e porta la Norvegia agli ottavi. Mbappé trascina la Francia con una doppietta, il Messico elimina l'Ecuador davanti al pubblico dell'Azteca.
Haaland decide ancora: la Norvegia elimina la Costa d'Avorio e vola agli ottavi
Erling Haaland continua a lasciare il segno su questo Mondiale. L'attaccante del Manchester City firma il gol decisivo nel successo per 2-1 sulla Costa d'Avorio e trascina la Norvegia ai quarti di finale, regalando alla sua nazionale una pagina storica. A Dallas sono gli scandinavi a rompere l'equilibrio nel finale del primo tempo grazie al talento di Antonio Nusa. Il gioiello norvegese salta due difensori con una giocata di grande qualità prima di piazzare il pallone all'incrocio dei pali, lasciando immobile Yahia Fofana.
La Costa d'Avorio reagisce nella ripresa e trova il pareggio con un'altra prodezza individuale. Amad Diallo riporta il risultato sull'1-1 con una splendida conclusione che riaccende le speranze degli africani. Quando la partita sembra destinata ai tempi supplementari, arriva ancora Haaland. Oscar Bobb riesce a servire Patrick Berg, che mette il pallone al centro dell'area dove il numero 9 norvegese, pur colpendo in maniera non pulitissima, trova il tocco vincente che vale il definitivo 2-1.
Per la Norvegia è una vittoria storica: mai prima d'ora aveva superato una gara a eliminazione diretta nella fase finale di un Mondiale. Agli ottavi la attende ora il Brasile.
Mbappé continua la caccia ai record: Francia troppo forte per la Svezia
La Francia conferma di essere una delle grandi favorite per il titolo e supera con autorità la Svezia per 3-0. La squadra di Didier Deschamps domina fin dall'inizio, sfiorando ripetutamente il vantaggio con Mbappé e Michael Olise, entrambi fermati dai legni. La svolta arriva allo scadere del primo tempo, quando Ousmane Dembélé serve Mbappé che salta due difensori e batte Jacob Zetterström con un destro preciso.
Nella ripresa i Bleus chiudono definitivamente i conti. Michael Olise confeziona il secondo assist della serata permettendo prima a Bradley Barcola di firmare il raddoppio e poi ancora a Mbappé di realizzare la doppietta personale.
Il capitano francese raggiunge così quota 18 reti ai Mondiali, portandosi a una sola lunghezza dal record assoluto detenuto da Lionel Messi e confermandosi al comando della classifica della Scarpa d'Oro adidas grazie anche ai due assist realizzati nel torneo.
Il Messico non sbaglia davanti al suo pubblico: Ecuador eliminato
Prosegue anche il cammino del Messico, che davanti ai propri tifosi al Mexico City Stadium supera con un convincente 2-0 l'Ecuador conquistando l'accesso agli ottavi di finale.
La squadra di Javier Aguirre sblocca il risultato con Julián Quiñones, bravo a sfruttare un perfetto lancio di Roberto Alvarado e a presentarsi davanti a Galíndez senza sbagliare.
Lo stesso Quiñones è protagonista anche del raddoppio: pochi minuti più tardi serve un assist perfetto a Raúl Jiménez, che firma il definitivo 2-0 facendo esplodere il pubblico dell'Azteca.
L'El Tri conferma così uno dei migliori rendimenti del torneo, centrando la terza vittoria consecutiva senza subire reti e presentandosi agli ottavi con grande fiducia.
Le statistiche della giornata
La giornata conferma lo straordinario rendimento dei grandi protagonisti del torneo. Erling Haaland ha raggiunto quota 60 gol in 53 presenze con la Norvegia ed è andato a segno in tutte e tre le partite disputate in questa Coppa del Mondo. Kylian Mbappé ha invece stabilito un nuovo record assoluto nella storia del torneo, diventando il primo giocatore a realizzare 10 reti nella fase a eliminazione diretta dei Mondiali.
Da segnalare anche il primato del Messico: Gilberto Mora, a 17 anni e 259 giorni, è diventato il secondo calciatore più giovane di sempre a partire titolare in una gara a eliminazione diretta di un Mondiale, alle spalle soltanto di Pelé nel 1958.
Il programma di mercoledì 1 luglio
Prosegue il tabellone della fase a eliminazione diretta con altre tre sfide:
Inghilterra-RD Congo
Belgio-Senegal
Stati Uniti-Bosnia ed Erzegovina
In palio ci sono gli ultimi posti disponibili per completare il quadro dei quarti di finale.
Il Portogallo stecca all'esordio, Inghilterra e Colombia convincono: il Ghana esulta al 95'
La settima giornata della Coppa del Mondo FIFA 2026 regala subito una grande sorpresa. Il Portogallo di Cristiano Ronaldo, tra le nazionali più attese del torneo, viene fermato sull'1-1 dalla Repubblica Democratica del Congo, che conquista il primo storico punto nella sua storia ai Mondiali. Sorridono invece Inghilterra e Colombia, entrambe vincenti all'esordio, mentre il Ghana piega Panama nel recupero grazie a un gol che potrebbe già valere una fetta di qualificazione.
Il Portogallo si ferma, la RD Congo scrive la storia
La prima sorpresa della giornata arriva allo Houston Stadium. Il Portogallo parte fortissimo e passa in vantaggio dopo appena sei minuti con João Neves, bravo a sfruttare un colpo di testa vincente che sembra indirizzare subito la gara. La Repubblica Democratica del Congo, però, non si scompone e cresce con il passare dei minuti, trovando il meritato pareggio nel recupero del primo tempo grazie a Yoane Wissa, autore del primo storico gol della nazionale congolese in una fase finale della Coppa del Mondo. Nella ripresa i lusitani provano a riportarsi avanti e trovano anche la rete con una spettacolare rovesciata di João Cancelo, annullata però per posizione di fuorigioco. La formazione africana resiste fino al triplice fischio conquistando un punto storico. La partita resterà negli annali anche per Cristiano Ronaldo, che a 41 anni e 132 giorni diventa il giocatore di movimento più anziano di sempre a partire titolare in una gara dei Mondiali.
Kane trascina l'Inghilterra, Croazia battuta 4-2
Spettacolo puro al Dallas Stadium tra Inghilterra e Croazia. La squadra di Thomas Tuchel si impone 4-2 al termine di una gara ricca di emozioni, con Harry Kane assoluto protagonista grazie a una doppietta. Gli inglesi passano avanti due volte nel primo tempo, ma vengono sempre raggiunti dai gol di Baturina e Musa. Nella ripresa, però, sale in cattedra Jude Bellingham, che firma il 3-2 pochi secondi dopo l'intervallo, prima che Marcus Rashford chiuda definitivamente i conti nel finale. Per Kane arriva anche un prestigioso traguardo personale: con dieci reti ai Mondiali eguaglia il record inglese di Gary Lineker.
Il Ghana piega Panama al 95' e sogna gli ottavi
Il Toronto Stadium assiste a una sfida equilibrata e combattuta fino all'ultimo secondo. Panama gioca un ottimo primo tempo, mentre nella ripresa è il Ghana a prendere il controllo della partita, trascinato dalle iniziative offensive di Antoine Semenyo. Quando il pareggio sembra ormai inevitabile, arriva la giocata decisiva: al quinto minuto di recupero Caleb Yirenkyi trova il gol dell'1-0 facendo esplodere la gioia dei Black Stars. Tre punti pesantissimi che lanciano il Ghana verso la qualificazione alla fase a eliminazione diretta.
La Colombia supera l'Uzbekistan grazie ai suoi campioni
Successo anche per la Colombia, che allo stadio Azteca di Città del Messico supera 3-1 l'Uzbekistan. I sudamericani sbloccano subito la partita ma vengono raggiunti dal pareggio di Abbosbek Fayzullaev, autore del primo storico gol dell'Uzbekistan ai Mondiali. Nel momento più delicato emerge però il talento di Luis Díaz, che riporta avanti la Colombia, prima del definitivo 3-1 firmato da Jhon Arias. Una vittoria meritata che permette alla nazionale sudamericana di prendersi subito la vetta del Gruppo K.
Le classifiche: Colombia davanti, Inghilterra in testa al Gruppo L
Nel Gruppo K la Colombia guida con tre punti davanti alla RD Congo e al Portogallo, entrambe ferme a quota uno dopo il pareggio inaugurale. Chiude l'Uzbekistan senza punti. Nel Gruppo L l'Inghilterra sale in testa grazie al 4-2 sulla Croazia, affiancata dal Ghana, vittorioso di misura contro Panama.
Le statistiche della giornata
Cristiano Ronaldo è diventato il giocatore di movimento più anziano di sempre a disputare una partita da titolare in una Coppa del Mondo, superando il precedente record di Atiba Hutchinson. Harry Kane ha raggiunto Gary Lineker a quota dieci gol con la maglia dell'Inghilterra ai Mondiali. Ivan Perisic è diventato il secondo giocatore della storia a fornire almeno un assist in quattro diverse edizioni della Coppa del Mondo. Infine Carlos Queiroz, commissario tecnico del Ghana, ha raggiunto Bora Milutinovic guidando una nazionale in cinque diverse edizioni del torneo iridato.
Il programma di giovedì 18 giugno
La Coppa del Mondo proseguirà con altre quattro sfide della fase a gironi:
Repubblica Ceca-Sudafrica (Gruppo A)
Svizzera-Bosnia ed Erzegovina (Gruppo B)
Canada-Qatar (Gruppo B)
Messico-Corea del Sud (Gruppo A)
Una nuova giornata che potrebbe già iniziare a delineare le prime qualificate agli ottavi di finale.
Mbappé e Haaland si prendono la scena, poi arriva Messi e si prende tutto: è già il Mondiale delle stelle
La quinta giornata della Coppa del Mondo FIFA 2026 era attesa come quella delle grandi stelle e le aspettative non sono state tradite. Kylian Mbappé ha trascinato la Francia con una doppietta da record, Erling Haaland ha aperto il suo Mondiale con due reti contro l'Iraq, ma a prendersi definitivamente la scena è stato ancora una volta Lionel Messi. A quasi 39 anni, il capitano dell'Argentina ha firmato una tripletta contro l'Algeria nel giorno dell'esordio mondiale, ricordando al pianeta calcio che il suo talento continua a essere senza tempo.
Mbappé da record: Francia al debutto con una vittoria
La Francia supera 3-1 il Senegal al New York New Jersey Stadium e lo fa grazie al suo uomo simbolo. Dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0, i Bleus cambiano marcia nella ripresa grazie alle reti di Bradley Barcola e soprattutto di Kylian Mbappé, autore di una doppietta che gli permette di scrivere una nuova pagina della storia del calcio francese. Con questi due gol il fuoriclasse diventa infatti il miglior marcatore di sempre della nazionale francese con 58 reti e raggiunge quota 14 gol ai Mondiali, agganciando il terzo posto nella classifica all-time della competizione. Il Senegal prova a riaprire la partita nel recupero con il giovane Ibrahim Mbaye, ma ancora Mbappé chiude definitivamente i conti firmando il 3-1 finale.
Haaland parte fortissimo: doppietta e Norvegia in vetta
Anche Erling Haaland risponde presente. A Boston la Norvegia supera 4-1 l'Iraq in una gara più complicata di quanto racconti il risultato finale, ma il centravanti del Manchester City lascia subito il segno. Nei primi 43 minuti mette a segno una doppietta, intervallata dal momentaneo pareggio di Hussein, indirizzando il match sui binari favorevoli agli scandinavi. Nel finale arrivano anche il gol di Ostigard e un'autorete di Hussein propiziata ancora da Haaland, che conferma il suo straordinario momento di forma. Per il bomber norvegese si tratta dell'undicesima partita ufficiale consecutiva con almeno un gol realizzato con la maglia della nazionale.
Messi illumina Kansas City: tripletta storica all'esordio
Se Mbappé e Haaland avevano acceso il Mondiale, Lionel Messi lo ha completamente conquistato. Vent'anni dopo il suo debutto mondiale del 2006, il capitano dell'Argentina esordisce nella Coppa del Mondo 2026 firmando una straordinaria tripletta nel 3-0 contro l'Algeria. Due sinistri dal limite dell'area e un facile tap-in sotto porta permettono alla Pulce di trascinare l'Albiceleste campione del mondo all'esordio vincente e di aggiornare ancora una volta il libro dei record. A 38 anni e 357 giorni Messi diventa infatti il giocatore più anziano di sempre a realizzare una tripletta nella storia della Coppa del Mondo, raggiungendo inoltre Miroslav Klose nella classifica dei migliori marcatori di sempre della competizione. Una prestazione che conferma come il numero 10 argentino sia ancora protagonista assoluto sul palcoscenico mondiale.
L'Austria piega la Giordania e parte con il piede giusto
Nell'altra sfida del Gruppo J, l'Austria supera 3-1 la Giordania al San Francisco Bay Area Stadium. Gli uomini di Ralf Rangnick sbloccano il risultato con Romano Schmid, vengono raggiunti dal gol di Ali Olwan nella ripresa ma trovano nuovamente il vantaggio grazie all'autorete di Al Arab. Nel recupero Marko Arnautovic trasforma il calcio di rigore che chiude definitivamente la partita sul 3-1, regalando agli austriaci i primi tre punti del torneo.
Le classifiche: Norvegia e Argentina davanti
Nel Gruppo I guidano Norvegia e Francia con tre punti, mentre Senegal e Iraq restano ferme a zero.
Nel Gruppo J l'Argentina vola in testa grazie al 3-0 sull'Algeria, affiancata dall'Austria, vittoriosa sulla Giordania.
Le statistiche della giornata
Ibrahim Mbaye, a 18 anni e 143 giorni, è diventato il più giovane calciatore africano a segnare nella storia della Coppa del Mondo.
Erling Haaland ha trovato il gol in tutte le ultime undici partite ufficiali disputate con la Norvegia.
Lionel Messi, a 38 anni e 357 giorni, è invece il giocatore più anziano di sempre a realizzare una tripletta in una fase finale mondiale.
Il programma di mercoledì 17 giugno
La Coppa del Mondo proseguirà con altre quattro sfide della fase a gironi:
Portogallo-Repubblica Democratica del Congo (Gruppo K)
Inghilterra-Croazia (Gruppo L)
Ghana-Panama (Gruppo L)
Uzbekistan-Colombia (Gruppo K)
Con Cristiano Ronaldo pronto a debuttare, il Mondiale delle stelle è appena cominciato.
Argentina, inizia l'ultimo Mondiale di Messi: vent'anni dopo quel debutto da record contro la Serbia
Vent'anni dopo quel primo indimenticabile pomeriggio in Germania, Lionel Messi è pronto a vivere l'ultimo capitolo della sua storia ai Mondiali. Il 16 giugno 2006 il fuoriclasse argentino faceva il suo esordio nella Coppa del Mondo con un gol e un assist contro la Serbia; oggi, esattamente vent'anni più tardi, guiderà l'Argentina campione in carica nella sfida contro l'Algeria, dando ufficialmente il via alla sua sesta e ultima avventura iridata. Il debutto della Seleccion è in programma alle ore 20:00 locali di Kansas City (le 03:00 in Italia), con Lionel Scaloni che si affiderà ancora una volta al suo capitano per cercare di difendere il titolo conquistato in Qatar nel 2022.
Messi al sesto Mondiale: un club esclusivo con Cristiano Ronaldo e Ochoa
A quasi 39 anni, che compirà il prossimo 24 giugno, Messi si appresta a disputare il suo sesto Mondiale. Un traguardo raggiunto soltanto da altri due campioni: Cristiano Ronaldo e Guillermo Ochoa. Dopo aver finalmente sollevato la Coppa del Mondo quattro anni fa nella memorabile finale contro la Francia, il numero 10 argentino torna sul palcoscenico più prestigioso del calcio con un nuovo obiettivo: trascinare ancora l'Albiceleste fino in fondo e conquistare un'impresa che nella storia del torneo è riuscita soltanto al Brasile di Pelé, capace di vincere due Mondiali consecutivi.
Il 16 giugno 2006: il debutto da record che fece innamorare il mondo
Il destino ha voluto un curioso intreccio con il calendario. Era infatti il 16 giugno 2006 quando José Néstor Pekerman decise di lanciare un giovanissimo Lionel Messi nella sfida della fase a gironi contro la Serbia. Entrato al 74', il talento argentino impiegò appena quattro minuti per confezionare l'assist per Hernán Crespo e, pochi minuti più tardi, trovò anche la rete del definitivo 6-0, chiudendo una prestazione destinata a entrare nella storia della Coppa del Mondo. Ancora oggi Messi resta infatti l'unico calciatore under 20 capace di realizzare un gol e un assist al proprio debutto in una fase finale mondiale.
Dalla Veltins-Arena al sogno dell'ultimo capolavoro
Da quel ragazzo con il numero 19 che incantava il mondo alla Veltins-Arena di Gelsenkirchen al capitano che ha conquistato ogni trofeo possibile sono passati vent'anni. Nel frattempo Messi è diventato il simbolo assoluto dell'Argentina, ha alzato la Copa America, la Finalissima e soprattutto la Coppa del Mondo del 2022, completando una carriera irripetibile. Adesso, con il sesto Mondiale ormai alle porte, resta un ultimo sogno da inseguire: chiudere la sua avventura iridata con un'altra impresa storica e lasciare definitivamente un segno indelebile nella storia del calcio mondiale.
Quattro pareggi e tante sorprese: la Spagna si ferma con Capo Verde, Nuova Zelanda e Iran danno spettacolo
La quinta giornata della Coppa del Mondo FIFA 2026 entra nella storia con un dato inedito: per la prima volta dopo 68 anni tutte e quattro le partite di una stessa giornata terminano in pareggio. Tra sorprese, rimonte e grandi protagonisti, nessun girone trova un padrone e sia il Gruppo G che il Gruppo H restano completamente aperti. A fare più rumore è il passo falso della Spagna, bloccata all'esordio da una straordinaria Capo Verde trascinata dal veterano Vozinha.
La Spagna sbatte contro il muro di Capo Verde: Vozinha firma l'impresa
L'Atlanta Stadium assiste a una delle prime grandi sorprese del torneo. La Spagna, indicata tra le favorite per la vittoria finale, non riesce ad abbattere il muro di Capo Verde e deve accontentarsi di uno 0-0 che lascia molto amaro in bocca agli uomini di Luis de la Fuente. I protagonisti assoluti sono i giocatori della nazionale africana e soprattutto il portiere Vozinha, autore di una prestazione monumentale a 40 anni. Il numero uno capoverdiano respinge ogni tentativo della Roja e regala al suo Paese uno storico punto all'esordio mondiale. L'unica nota positiva per gli spagnoli è rappresentata da Lamine Yamal, entrato al 71' per cercare di cambiare la partita, senza però riuscire a trovare il guizzo decisivo. Per Capo Verde arriva invece un risultato destinato a entrare nella storia del calcio nazionale.
Belgio-Egitto, Lukaku salva i Diavoli Rossi
Anche il Belgio stecca il debutto, fermandosi sull'1-1 contro un ottimo Egitto. La formazione africana passa in vantaggio nel primo tempo grazie alla conclusione dalla distanza di Ashour, che sorprende la difesa belga e porta avanti gli uomini guidati da Mohamed Salah.
Nella ripresa il Belgio aumenta la pressione. Kevin De Bruyne colpisce un palo direttamente su calcio di punizione, poi l'ingresso di Romelu Lukaku cambia la partita: dopo appena 28 secondi dal suo ingresso in campo il centravanti crea il caos nell'area egiziana, provocando l'autorete di Hany sul cross di Meunier che vale il definitivo 1-1. Un risultato che lascia tutto aperto nel Gruppo G.
Arabia Saudita e Uruguay si annullano: il Gruppo H è in perfetto equilibrio
Anche l'altra gara del Gruppo H termina in parità. A Miami l'Arabia Saudita passa in vantaggio nel primo tempo grazie ad Al Amri, mettendo in difficoltà la Celeste. L'Uruguay cresce nella ripresa e trova il pareggio all'80' con Maxi Araujo, fissando il punteggio sull'1-1.
Con il contemporaneo pareggio tra Spagna e Capo Verde, tutte e quattro le nazionali del girone si ritrovano appaiate a quota un punto dopo la prima giornata, lasciando aperto qualsiasi scenario in vista del passaggio agli ottavi di finale.
Iran-Nuova Zelanda, spettacolo e quattro gol a Los Angeles
La partita più divertente della giornata va in scena al Los Angeles Stadium, dove Iran e Nuova Zelanda si dividono la posta con un emozionante 2-2. Sono gli oceanici a sbloccare il risultato grazie a Elijah Just, servito magnificamente da Chris Wood. L'Iran risponde con Ramin Rezaeian, ma ancora Just riporta avanti la Nuova Zelanda al termine di una splendida azione corale. Nel finale arriva però il definitivo pareggio firmato di testa da Mohammad Mohebbi, chiudendo una gara intensa e spettacolare applaudita da entrambe le tifoserie. Per la Nuova Zelanda continua così una curiosa tradizione: dopo aver perso le prime tre partite della propria storia ai Mondiali, ha infilato quattro pareggi consecutivi contro Slovacchia, Italia, Paraguay e Iran.
Le classifiche: tutto ancora aperto
Nel Gruppo G regna il perfetto equilibrio: Belgio, Egitto, Iran e Nuova Zelanda sono tutte ferme a un punto. Situazione identica anche nel Gruppo H, dove Uruguay, Arabia Saudita, Spagna e Capo Verde condividono la vetta con un punto ciascuna dopo il primo turno. Nessuna squadra è riuscita a prendere il largo e la qualificazione agli ottavi resta completamente in bilico.
Le statistiche della giornata
Capo Verde conferma la propria solidità difensiva: considerando anche le qualificazioni, la squadra di Bubista ha mantenuto la porta inviolata in otto delle ultime undici partite ufficiali. Vozinha entra nella storia della Coppa del Mondo diventando uno dei calciatori più anziani di sempre a disputare una partita del torneo, a 40 anni e 12 giorni. Mohamed Salah festeggia invece il compleanno con un assist, diventando il quarto giocatore del XXI secolo a riuscirci ai Mondiali dopo Luigi Di Biagio, Patrick Vieira e Ola Toivonen. Infine, questa quinta giornata entra negli archivi: è la prima volta dal 1958 che quattro partite della stessa giornata terminano tutte in pareggio.
Il programma della sesta giornata
Martedì 16 giugno entreranno in scena altre quattro grandi protagoniste del torneo:
Francia-Senegal (Gruppo I)
Iraq-Norvegia (Gruppo I)
Argentina-Algeria (Gruppo J)
Austria-Giordania (Gruppo J)
Sarà il turno dell'esordio dei campioni del mondo dell'Argentina e della Norvegia di Erling Haaland, in una giornata che promette nuovi spettacoli e potrebbe iniziare a delineare i primi equilibri della competizione.
Germania e Svezia a valanga, il Giappone ferma l'Olanda: Costa d'Avorio beffarda nel finale. Il riepilogo della quarta giornata
La quarta giornata della Coppa del Mondo 2026 regala spettacolo, goleade e un finale da brividi. La Germania debutta con un netto 7-1 contro Curaçao, la Svezia rifila cinque reti alla Tunisia, mentre Olanda e Giappone si dividono la posta in un divertente 2-2. Successo sofferto anche per la Costa d'Avorio, che piega l'Ecuador grazie a una rete di Amad Diallo allo scadere.
Germania travolgente: 7-1 a Curaçao
Parte con il piede giusto il cammino della Germania nel Gruppo E. La squadra di Julian Nagelsmann supera 7-1 Curaçao allo Houston Stadium, tornando a vincere una gara d'esordio mondiale dopo le sconfitte rimediate in Russia 2018 e Qatar 2022. La sorpresa arriva al 21', quando Comenencia firma il momentaneo 1-1 e realizza il primo gol della storia di Curaçao ai Mondiali. I tedeschi, però, reagiscono immediatamente: Schlotterbeck riporta avanti la Mannschaft, Havertz trasforma un rigore prima dell'intervallo e nella ripresa arrivano anche le reti di Musiala, Brown, Undav e ancora Havertz, autore di una doppietta. Da segnalare anche il ritorno in nazionale di Manuel Neuer, che a 40 anni e 79 giorni diventa il giocatore più anziano della Germania a disputare una grande competizione internazionale.
Il Giappone rimonta due volte l'Olanda: finisce 2-2
Spettacolo al Dallas Stadium tra Paesi Bassi e Giappone, che si dividono la posta dopo un emozionante 2-2. Il primo tempo è equilibrato, con occasioni da entrambe le parti. Nella ripresa si accende la sfida: Virgil van Dijk porta avanti gli Oranje di testa, ma Keito Nakamura ristabilisce subito la parità. Crysencio Summerville firma il nuovo vantaggio olandese, prima del definitivo 2-2 arrivato all'89' grazie alla deviazione vincente di Daichi Kamada sul colpo di testa di Koki Ogawa. Per la prima volta nella storia dei Mondiali, l'Olanda ha schierato una formazione titolare composta interamente da giocatori militanti in club stranieri.
Diallo decide al 90': la Costa d'Avorio piega l'Ecuador
Serviva un episodio e l'episodio è arrivato nel finale. Al Philadelphia Stadium la Costa d'Avorio supera 1-0 l'Ecuador grazie alla rete al 90' di Amad Diallo, bravo a sfruttare l'assist dell'ex granata Wilfried Singo. Una vittoria tutt'altro che semplice per gli africani, con l'Ecuador che ha colpito ben tre legni nel corso della gara: palo di Enner Valencia e traverse di Minda e Yeboah. Anche la Costa d'Avorio aveva sfiorato il vantaggio in diverse occasioni, colpendo una traversa con Wahi e rendendosi pericolosa con Yan Diomande, diventato a 19 anni e 212 giorni il primo teenager a disputare una partita mondiale con gli Elefanti.
Svezia dominante: Tunisia travolta 5-1
Grande prova di forza anche della Svezia, che supera nettamente la Tunisia per 5-1 e vola in testa al Gruppo F. Gli scandinavi indirizzano subito la gara con Ayari e Isak, prima che Rekik accorci le distanze per i nordafricani. Nella ripresa, però, la squadra di Graham Potter dilaga grazie alle reti di Gyökeres, Svanberg e ancora Ayari, autore di una doppietta. Con questo successo la Svezia conquista i primi tre punti e il primato del girone davanti a Giappone e Olanda.
Le classifiche dopo la prima giornata
Nel Gruppo E guida la Germania grazie al largo successo su Curaçao, davanti alla Costa d'Avorio, vittoriosa di misura sull'Ecuador.
Nel Gruppo F, invece, la Svezia è al comando con tre punti, mentre Giappone e Paesi Bassi si dividono il secondo posto dopo il pareggio di Dallas.
Le statistiche della giornata
Sono state 19 le reti realizzate nelle quattro partite della giornata, per una media di 4,75 gol a incontro. Oltre al record di longevità di Manuel Neuer e allo storico primo gol mondiale di Curaçao firmato da Comenencia, spicca anche il primato dell'Olanda, che per la prima volta nella sua storia ha schierato ai Mondiali un undici iniziale senza alcun calciatore proveniente dall'Eredivisie.
Il programma di lunedì 15 giugno
Spagna-Capo Verde (Gruppo H)
Belgio-Egitto (Gruppo G)
Arabia Saudita-Uruguay (Gruppo H)
Iran-Nuova Zelanda (Gruppo G)
Una giornata che potrebbe già delineare gli equilibri dei gruppi G e H dopo il primo turno della fase a gironi.
Brasile fermato dal Marocco, il Qatar conquista il primo punto della sua storia ai Mondiali: Scozia e Australia partono con una vittoria
La terza giornata della Coppa del Mondo 2026 regala i primi verdetti e alcune sorprese. Il Brasile di Carlo Ancelotti non riesce ad andare oltre l'1-1 contro il Marocco nel big match del Gruppo C, mentre il Qatar festeggia il primo punto della sua storia nella competizione grazie al pareggio contro la Svizzera. Esordio vincente invece per Scozia e Australia, che superano rispettivamente Haiti e Turchia e iniziano il loro cammino con tre punti preziosi.
Brasile e Marocco si dividono la posta: Vinicius risponde a Saibari
La sfida più attesa della giornata, tra due delle nazionali meglio accreditate del Gruppo C, termina senza vincitori. Al New York/New Jersey Stadium è il Marocco a passare in vantaggio grazie a Ismael Saibari, bravo a sfruttare l'assist filtrante di Brahim Diaz e a superare Alisson con un morbido pallonetto. Il Brasile reagisce prima dell'intervallo affidandosi al talento di Vinicius Junior, che firma il definitivo 1-1 con una conclusione vincente. Nella ripresa le due squadre provano a cercare il colpo decisivo, ma il risultato non cambia. Per la Seleçao si interrompe anche una curiosa statistica: nelle precedenti otto partite in cui Vinicius era andato a segno, il Brasile aveva sempre conquistato la vittoria.
Il Qatar scrive la storia: arriva il primo punto mondiale
Serata storica anche per il Qatar, che conquista il primo punto della propria storia ai Mondiali pareggiando 1-1 contro la Svizzera. Gli elvetici sembravano avere la partita in mano dopo il rigore trasformato da Breel Embolo, ma nei minuti di recupero è arrivato il colpo di scena. Su un cross dalla sinistra, il colpo di testa del capitano Boualem Khoukhi ha provocato la sfortunata deviazione nella propria porta del neoentrato Miro Muheim, regalando alla nazionale asiatica un pareggio destinato a entrare nella storia del calcio qatariota. Nel Gruppo B regna così l'equilibrio assoluto: tutte e quattro le squadre sono appaiate a un punto dopo la prima giornata.
McGinn riporta il sorriso alla Scozia dopo 44 anni
La Scozia ritrova una vittoria mondiale che mancava da oltre quattro decenni. A decidere la sfida contro Haiti è John McGinn, il cui tiro nella prima frazione viene deviato in maniera decisiva e si infila alle spalle del portiere caraibico. L'1-0 permette agli uomini di Steve Clarke di conquistare la vetta del Gruppo C davanti a Brasile e Marocco. Si tratta del primo successo scozzese ai Mondiali dal 5-2 inflitto alla Nuova Zelanda nella Coppa del Mondo di Spagna 1982, ponendo fine a un digiuno lunghissimo.
Australia convincente: Montella ko all'esordio
Parte con il piede giusto anche l'Australia, che supera 2-0 la Turchia allenata da Vincenzo Montella. I Socceroos sbloccano il risultato nel primo tempo grazie a Irankunda e chiudono definitivamente i conti nella ripresa con Connor Metcalfe, conquistando tre punti fondamentali nella corsa agli ottavi di finale. La nazionale di Tony Popovic raggiunge così gli Stati Uniti in testa al Gruppo D, mentre la Turchia resta ferma a zero punti insieme al Paraguay. Per l'Australia si tratta soltanto della seconda vittoria in una gara inaugurale di un Mondiale, dopo quella ottenuta nel 2006 contro il Giappone.
Le classifiche dopo la prima giornata
Nel Gruppo B regna il massimo equilibrio, con Svizzera, Canada, Qatar e Bosnia-Erzegovina tutte appaiate a quota un punto.
Nel Gruppo C, invece, la Scozia guida la classifica con tre punti davanti a Marocco e Brasile, entrambe ferme a uno, mentre Haiti chiude il girone senza punti.
Nel Gruppo D comandano Stati Uniti e Australia, entrambe vincenti all'esordio.
Le statistiche della giornata
Ricardo Rodriguez e Granit Xhaka hanno stabilito un nuovo record per la Svizzera, raggiungendo quota 13 presenze ai Mondiali e diventando i calciatori elvetici con più partite disputate nella competizione. Per Vinicius Junior si interrompe invece una lunga serie positiva: è la prima volta che il Brasile non vince una partita in cui l'attaccante del Real Madrid trova la via del gol.
Da ricordare anche il ritorno al successo della Scozia in una Coppa del Mondo dopo 44 anni e il primo storico punto conquistato dal Qatar nella competizione.
Il programma di domenica 14 giugno
La quarta giornata del Mondiale propone altre quattro sfide:
Germania-Curaçao (Gruppo E)
Olanda-Giappone (Gruppo F)
Costa d'Avorio-Ecuador (Gruppo E)
Svezia-Tunisia (Gruppo F)
Un'altra giornata ricca di spunti, con l'esordio di Germania e Olanda e la possibilità di delineare già gli equilibri dei gruppi E e F.
Nuovo stop per Neymar: il Brasile teme per il debutto al Mondiale
A meno di due settimane dall'inizio della Coppa del Mondo 2026, il Brasile deve fare i conti con un nuovo problema fisico di Neymar. Il fuoriclasse del Santos, convocato da Carlo Ancelotti nonostante i dubbi legati alle sue condizioni, ha riportato una lesione muscolare di secondo grado al polpaccio destro che lo costringerà a fermarsi per almeno due o tre settimane. Una notizia che getta un'ombra sull'esordio della Selecao al Mondiale, previsto il 13 giugno contro il Marocco.
Dagli esami la diagnosi peggiore: non era un semplice edema
Le prime indicazioni arrivate dal Santos dopo l'ultima gara disputata contro il Coritiba, il 17 maggio, parlavano di un lieve edema. Una situazione che non sembrava particolarmente preoccupante. Una volta raggiunto il ritiro della nazionale brasiliana, però, Neymar è stato sottoposto a nuovi controlli diagnostici dopo aver continuato ad avvertire dolore durante gli allenamenti. Gli esami effettuati dallo staff medico della Selecao hanno evidenziato un quadro più serio rispetto alle valutazioni iniziali. "Neymar è arrivato a Granja Comary ed è stato subito sottoposto a una risonanza magnetica", ha spiegato il responsabile medico della federazione brasiliana Rodrigo Lasmar. "L'esame ha confermato una lesione di secondo grado e non un semplice affaticamento. Contiamo di riaverlo a disposizione tra quattordici o ventuno giorni".
Salterà le amichevoli, debutto col Marocco fortemente in dubbio
I tempi di recupero stimati rendono inevitabile l'assenza dell'attaccante nelle due amichevoli di preparazione al Mondiale. Neymar non sarà infatti disponibile per la sfida contro Panama del 31 maggio al Maracana né per il test del 6 giugno contro l'Egitto a Cleveland. Anche la presenza nella gara inaugurale della Coppa del Mondo appare complicata. Nel migliore degli scenari, infatti, il numero 10 potrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo soltanto l'11 giugno, appena due giorni prima della partita contro il Marocco. Una tempistica che rende difficile immaginare un suo impiego dal primo minuto.
Ancelotti aveva puntato su di lui nonostante i dubbi
La notizia arriva pochi giorni dopo la decisione di Carlo Ancelotti di inserire Neymar nella lista dei convocati per il Mondiale. L'ex allenatore del Real Madrid aveva spiegato di aver seguito attentamente le condizioni dell'attaccante durante l'ultimo anno, sottolineando come il giocatore stesse progressivamente migliorando la propria condizione fisica. "Abbiamo valutato Neymar durante tutto l'anno. Nell'ultimo periodo ha giocato e ha migliorato la sua condizione fisica. È un giocatore importante e sarà importante al Mondiale", aveva dichiarato il CT brasiliano al momento delle convocazioni.
Un'altra stagione segnata dagli infortuni
L'ennesimo stop conferma le difficoltà fisiche che stanno accompagnando Neymar nelle ultime stagioni. Dopo il grave infortunio al ginocchio che lo aveva tenuto lontano dai campi per molti mesi, il numero 10 aveva provato a rilanciarsi con il Santos, ma il suo percorso è stato nuovamente condizionato da diversi problemi muscolari. Ora il Brasile spera di recuperare almeno per le successive gare della fase a gironi uno dei giocatori più rappresentativi della propria storia recente. La Selecao, inserita nel Gruppo C, debutterà contro il Marocco il 13 giugno a New York/New Jersey, per poi affrontare Haiti il 19 giugno a Philadelphia e la Scozia il 24 giugno a Miami. Al momento, l'obiettivo dello staff medico brasiliano è quello di avere Neymar a disposizione almeno per la seconda parte del girone.
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